domenica 12 agosto 2012

Pausa!

giovedì 9 agosto 2012

Nonna Maria Osteria

Da circa un anno a Milano è presente ”Nonna Maria Osteria”, un’osteria romana. Questo è un locale senza pretese e sovrastrutture, dove l’arredamento semplice e genuino, molto anni 60 e 70, non rappresenta una barriera d’immagine. Quell’immagine che purtroppo sovrasta, con l’intento di colmare, l’essenza povera di alcuni locali. Lo vedo molto come un locale da frequentare in compagnia di amici,  per un’allegra mangiata senza spendere troppo, ma anche no. Qui non ci si sente soli. Nel menù si trovano, tra i vari piatti del territorio laziale, puntarelle con acciughe, carciofi rughetta e pecorino, cacio e pepe, amatriciana, gricia, straccetti di manzo con rughetta, costolette d’abbacchio, saltimbocca e dolci fatti in casa. La lista dei vini è modesta, anche nei prezzi, e va bene così. Una nota, inserirei più vini laziali. I camerieri sono gentili, alla mano, anche nell’abbigliamento, come evidenziato anche da Massimo il proprietario. Questo è quello che vuole, semplicità assoluta. Il cliente si deve sentire come a casa. Buono il cacio e pepe, buoni gli straccetti di manzo anche se li ho trovati un po’ piatti nel sapore, saporiti i saltimbocca. Ho assaggiato anche la carbonara, buona anch’essa. In generale i vari piatti si fanno mangiare con gusto, senza punte d’eccellenza, ma tutto è mediato ed equilibrato in rapporto al prezzo. In ogni caso c’è spazio per migliorare. Da provare altri ristoranti romani in città anche per fare paragoni, ricordando com’era agli inizi Giulio Pane e Ojo. A breve è prevista l’apertura, dietro l’angolo, di un altro locale della stessa proprietà. Dovrebbe chiamarsi “Taverna Roma” ed effettuerà un servizio a tutto tondo, dalla colazione alla cena. Attendiamo. Nonna Maria Osteria si trova a Milano in via Macedonio Melloni angolo F.lli Bronzetti 7. E’ chiuso la domenica. Per prenotazioni 02.49436609.

mercoledì 8 agosto 2012

Milano a pranzo 22 - Shockolat

Da Shockolat Maggi, ex Chocolat, oltre al gelato c’è di più. Questo locale situato vicino a piazza Cadorna non è solo una gelateria ma anche una cioccolateria e caffetteria con incluse proposte che vanno dalle zuppe (in inverno) ai  piatti freddi, dalle insalate ai  panini.  Quest’oggi per il pranzo, preventivato leggero in quanto seguirà una ricchissima cena romana, ho preso un panino integrale al salmone, acqua e caffè con un ottimo cantuccio (grande) al cioccolato de La Molina. Quest’ultimo è stato gentilmente offerto dalla proprietaria, persona sempre gentile. I cantucci de La Molina sono ottimi e qui sono venduti nella confezione da 400 grammi o singolarmente. Il gelato e buono, personalmente apprezzo particolarmente il gusto crema con croccante. Il panino è costato 4.50 euro, l’acqua 1.50 euro, il caffè 1.00 per un totale di 7 euro. Il locale è sempre affollato. Shockolat si trova in via Boccaccio 9.

martedì 7 agosto 2012

Stickhouse

Stickhouse, il gelato artigianale su stecco. Poco dopo essere rimasto folgorato dalle creazioni di Johnny Hermann, nello specifico i suoi Wooden Popsicle (ghiaccioli di legno), ho scoperto questa gelateria dedicata allo stecco in tutte le sue declinazioni. Sorbetto alla frutta, gelato alle creme, cupido (sorbetto ripieno di gelato), stick merenda (pan di spagna farcito e ricoperto di cioccolato) ed altre prelibatezze golose. Qui ce n’è per tutti i gusti. A Milano hanno già aperto tre punti vendita di cui uno all’interno della Stazione Centrale presso il bar Vyta. Qui trovate tutte le info.

Milano a pranzo 21 - Lato G

LatoG definisce le sue gelaterie Urbano-chic, cosmopolite ed invitanti. Nulla da dire. A Milano ho apprezzato poco la loro politica di espansione avendo aperto alcuni negozi confinanti (divisi solo da un muro) con altre gelaterie consolidate, vedi con Grom in via Manzoni, e con Toldo in Brera. Un atteggiamento di presentazione poco gradevole. Comunque… essendo agosto molti locali sono chiusi per ferie e non avendo tanto appetito sono entrato nel punto vendita (in franchising) di via Vincenzo Monti. Ho ordinato un toast fatto con pane integrale. Buono, un po’ sopra la media dei toast da bar. L’ho accompagnato con un frappè alla nocciola medio (la dimensione). Buono anch’esso. Qui il gelato non è male anche se prediligo altre gelaterie, ma questa è di tutto rispetto. Toast 4 euro, frappè 3.50 euro, totale 7.50 euro. Purtroppo la pasticceria Sugar li vicina era chiusa, quindi niente caffè con pasticcino! Questo LatoG si trova in via Vincenzo Monti 26.

lunedì 6 agosto 2012

Milano a pranzo 20 - Ottimo Massimo

Pranzo da OttimoMassimo. Non è la prima volta che vengo in questo locale, sito tra via Orefici e via Torino, però non mi ha ancora convinto. Non per niente oggi ci sono capitato per forza di cose. Qui si punta sulla freschezza, sulla genuinità ma il servizio un po’ ingessato, a tratti lento, ed i piatti e panini limitati nella loro fattezza non mi entusiasmano. Un tentativo di bel contorno con poca sostanza. Trovo le porzioni, anche nei sandwich, piccole ed il prezzo elevato rispetto a quanto offerto. Soprattuto per quanto riguarda insalatone, ops, insalatine, secondi e yogurt. Un club sandwich (mini) 5 euro, una creme brûlée (mini) 2.80 euro, acqua (mezza naturale) 1.50 euro, per un totale di 9.30 euro. E si ha ancora fame. Nulla da dire sulla qualità dei prodotti utilizzati ma non basta. OttimoMassimo si trova in via Victor Hugo 3 angolo via Spadari. Per il caffè consiglio il vicinissimo Peck.

sabato 4 agosto 2012

Dino

venerdì 3 agosto 2012

All'interno delle nuove UPIM POP e COIN in Italia da qualche mese è presente Mò, un locale denominato “Confort Food Cafè” che propone cibi genuini preparati con ingredienti naturali e, dove possibile, biologici. Tutto questo seguendo le stagioni, com’è giusto che sia. Da Mò si trovano zuppe, insalate componibili (tendenza del momento che si sta diffondendo a macchia d’olio), piatti vari, panini anch’essi elaborabili a piacere scegliendo il tipo di pane e gli ingredienti. Promuovo Mò anche per la colazione. Buone le brioches ed i salati, ma si può anche optare per pane, burro e marmellata (altra tendenza che si sta facendo strada a Milano). E’ anche possibile acquistare qualche buon prodotto tipo olio, pasta, conserve di pomodoro, colatura di alici, marmellata.. tutto esclusivamente italiano. Il locale è giovane, ben fatto, con alcune caratteristiche origilnali. Il servizio è ancora un po’ approssimativo, a tratti lento, ma anche questo fa parte dell’essere italiani. Pro o contro?

Milano a pranzo 19 - Tagiura

Dopo anni ritorno al Tagiura, locale che nel frattempo è cambiato e non poco. Dal 1963 ne ha fatta di strada. Sale, salette, giardino. E’ sempre molto frequentato ed i piatti proposti sono sempre all’altezza del ricordo e della sua fama. Ho mangiato una cotoletta orecchio d’elefante, con patate bollite, a fatica ho evitato quelle fritte. A seguire una cheesecake che però non ha convinto. Ovviamente non mi ha convinto essendo io amante delle vera cheese-cake. No vino, troppo caldo, ma ci sarebbe stato bene un fresco rosè. 12 euro circa con l’acqua. Va bene. Un posto così azzera tutti quei bar da “poco” che popolano la Milano da pranzo. Il Tagiura si trova in via Tagiura 5. Occorre prenotare sia a pranzo che a cena. Tel. 0248950613. Riapre dopo la pausa estiva il 27 agosto.

mercoledì 1 agosto 2012

Trita

Il viaggio alla scoperta degli hamburger proposti a Milano continua e questa volta è stato il turno di Trita “tailor made burgers”. Un locale aperto nel marzo di quest’anno in zona Navigli, piccolo ma luminoso, vivace, carino nel suo insieme. Come funziona.., si va alla cassa e si ordina l’hamburger scegliendo il tipo di pane, il tipo di carne, il peso dell’hamburger, il grado di cottura, le aggiunte desiderate e la salsa. Ci si può sbizzarrire, io ho scelto un pane con il sesamo, l’hamburger da 200gr di carne Limousine padana (tritata al momento) con l’aggiunta di cipolle, cheddar, bacon, jalapenos e salsa della casa con erba cipollina. Il primo morso incontra la gradita croccantezza del pane ed il gusto della carne, la limousine è una delle razze che preferisco. Gli ingredienti scelti sono buoni, di qualità. Tutto questo fa porre l’hamburger di Trita tra i primi posti della mia personale classifica e devo confessare che se la gioca ad armi pari con l’hamburger di Tizzy’s. Anche le patatine sono ben fatte. Mi è piaciuto e ci tornerò sicuramente. Questo è più un locale mordi e fuggi, ma va bene così. Da evidenziare la possibilità di scegliere la carne wagyu di origine giapponese, ma in questo caso il prezzo raddoppia. Un altro locale giusto per Milano, evviva! Trita si trova in Piazza XXIV Maggio, 6.

lunedì 30 luglio 2012

Al Pont de Ferr

Tavolino lungo il naviglio, zanzare incluse, ma si sta meglio fuori che dentro. L’ambiente non è in linea con la stella Michelin ed anche la tavola con i suoi elementi risulta essere sottotono. Si può essere “ruspanti” ed essenziali ma con i particolari giusti la sostanza cambia e spesso non poco. Vedi ad esempio la tavola proposta all’esterno dal Gold di piazzale Risorgimento. Comunque, senza fare confronti, al Pont de Ferr si mangia bene, o meglio, si può mangiare bene ma occorre scegliere oculatamente. Non si cade sempre in piedi, e questa purtroppo è una pecca. Tra le proposte consumate ho gradito nella forma e nell’essenza la cipolla rossa di Tropea di zucchero soffiato. Una cipolla caramellata, che non deve trarre in inganno, non è una ricetta “copiata”, infatti non ha niente a che vedere con quella oramai celebre di Oldani. Questa è totalmente differente nell’esecuzione ed è servita con il formaggio di capra fresco su pane al sesamo nero. L’effetto è bello, diverso, quasi futuristico. Nella foto è quell’ovale vitreo di colore rosso. Buono anche il fois-gras fatto in casa cotto nel torcione al profumo di pepe di Seichuan e servito con il pane briosche e la confettura di pomodoro. Un piatto che si può trovare anche altrove, come altri in menù, comunque ben eseguito. Buoni anche gli spaghettoni di grano duro del Salento del Comm. Benedetto Cavalieri con colatura di alici, calamaretti spillo, aglio, olio e peperoncino. Gustosi, molto. Piatto invece il pesto in pasta con pinoli, scampetti scrudi marinati e polvere di olio evo. Gusto, odore e vista senza onore. Idea diversa ma poco riuscita nel suo complesso. Come dolce sorprendente nell’effetto visivo il Campari soda ripieno di crema dolce di formaggio di capra con perle di campari. Bello e buono. L’altro dolce chiamato “questo dolce non è un gioco, i ricordi dei sapori dell’infanzia” è originale, ben fatto ma l’ho trovato un po’ slegato nel gusto e nelle temperature. Il locale in se non è niente di speciale qui la differenza la fa sicuramente Matias Perdomo, lo chef con una stella Michelin. Stella che a mio parere dev’essere consolidata eliminando gli alti e bassi che si riscontrano tra un piatto e l’altro. Alcuni innovativi, altri della tradizione, forse troppo. Alcuni riusciti, altri meno. Alcuni sorprendenti, altri deludenti. Il giudizio è positivo ma da confermare con decisione, continuità e sicuramente crescita. Al Pont de Ferr si trova a Milano in Ripa di Porta Ticinese, 55. Telefono 0289406277.

sabato 28 luglio 2012

venerdì 27 luglio 2012

Milano a pranzo 18 - RoadHouse

Pausa al Roadhouse, la prima catena di steakhouse in Italia del gruppo Cremonini. Ho ordinato l’hamburger Roadhouse Special (con formaggio cheddar e bacon croccante) con patatine fritte, coca cola media e caffè.  Inclusi come aperitivo di benvenuto nachos caldi con salsa messicana e noccioline. I bagigi, quelli da sbucciare. Il tutto per 14 euro con la formula pranzo.

lunedì 23 luglio 2012

sabato 21 luglio 2012

MI CASA es tu casa

Da qualche mese mi ero riproposto di andare da Mi Casa (la prima toasteria di Milano) ed oggi è stato il giorno giusto avendo impegni in zona proprio intorno all’ora di pranzo. Il locale e piccolo, non piccolissimo, fresco con un servizio cortese e veloce. Punto a favore. In fondo ad un cunicolo la cucina da dove escono deliziose portate. Nessuna pretesa ma apparentemente e non solo buona sostanza. Le proposte sono invitanti, questa è una toasteria ma si possono mangiare primi, secondi ed insalatone. Sono buone le zuppe servite nei vasi con chiusura ermetica, quelli da conserva. I toast, grandi e ricchi, costano 4 euro, "poco" per la media milanese. Io ho ordinato un toast “Leggero” con cotto, crema di ricotta fresca, zucchine e pomodorini canditi. Un “Elegante” con bresaola, crema di robiola al basilico, e scaglie di grana. E visto che non c’è due senza tre anche un “ Calibrato” con salame, provola, funghi e salsa di senape e miele. Provata anche la crema di piselli. Tutto buono. Sapori decisi ed appaganti. Non ero solo, va bene tutto ma tre toast ed una zuppa sono troppi anche per me che solitamente abbondo facilmente. In lista ci sono delle birre artigianali interessanti, ho optato per una Bad Attitude Bootlegger, una birra bionda di tipo California Common leggermente speziata con coriandolo e zucchero di canna. Mi è piaciuta. In sottofondo, al giusto volume, Norah Jones. Scelta azzeccata. Lo proverò anche a colazione, ho intravisto interessanti brioche... Mi Casa si trova a Milano in via Matteo Maria Boiardo al 19 (M1 Turro).

lunedì 16 luglio 2012

giovedì 12 luglio 2012

Milano a pranzo 17 - Spontini

Oggi pizza al tancio. Spontini. Non l'unica pizza al trancio di Milano ma sicuramente una delle più note e storiche, nonchè buone, che ultimamente ha aperto altri punti vendita in Milano. Oggi sono stato in quello di via Marghera 3. Un locale grande, pulito, lineare, quasi ospedaliero. Il servizio è giovane, rapido e preciso. Qui sembra di entrare in una catena di montaggio, ma non manca l'anima che vive dal 1953. La pizza è buona, sempre soffice ma con il fondo croccante come piace a me, ed è cotta nel forno a legna. Qui la pizza è margherita, con acciughina, o senza mozzarella, non esiste farcitura e questo oltre ad essere uno dei segreti di Spontini a mio parere è anche un pregio. A pranzo c'è l'opzione lasagne, anch'esse buone. Pizza abbondante 5.50 euro, Pepsi Cola light alla spina media 3.00 euro, totale 8.50 euro. Spontini a Milano si trova in via Spontini (sede storica), viale Papiniano, via Marghera e via Cenisio.

mercoledì 11 luglio 2012

Il fondo

Quello che vedete è il fondo per i miei spaghetti con le vongole. Dopo averlo testato un paio di volte ho capito che è la ricetta giusta. E’ buono, piace e non solo a me. Come lo preparo? In una pentola antiaderente, ma anche nel wok, meglio,  verso 25 ml tra vino bianco ed acqua, aggiungo un paio di cucchiai d’olio evo, un paio di spicchi d’aglio, un peperoncino (meglio se fresco, quello nella foto è secco) ed un cucchiaio di farina di riso (insapore). Quando aggiungo la farina di riso mescolo bene per non far creare grumi. Nel frattempo accendo il fuoco e porto fino ad ebollizione. A quel punto aggiungo le vongole e le faccio cuocere per circa 10 minuti. Le vongole devono aprirsi e non si devono cuocere troppo. Vado oltre il fondo.., quando gli spaghetti stanno ultimando la cottura li tolgo dalla pentola e li unisco alle vongole per circa 3 o 4 minuti, aggiungendo un filo d'acqua di cottura. Spento il tutto aggiungo una spolverata di prezzemolo e pepe ed il piatto è servito! Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce..

martedì 10 luglio 2012

Milano a pranzo 16 - Red and White

Oggi pausa in zona Inganni. La scelta è ricaduta sul bar Red and White, un locale molto frequentato dagli uffici della zona. Chiamarlo bar è riduttivo, è conformato così ma qui si possono mangiare panini, piadine, insalatone, hamburger, piatti freddi e piatti caldi di ogni tipo. Inoltre c’è il forno a legna per pizze sopra la media e c’è pure l’angolo sushi, superfluo. Di più non si può chiedere e forse è anche troppo. A mio parere è meglio concentrarsi su poche cose prestando maggiore attenzione a quelle e favorendo la qualità del prodotto offerto. Primi e secondi viaggiano tra alti e bassi, la pizza invece non ha cali di sorta ed è buona. Io ho scelto la Capri Speck, con pomodoro, mozzarella, speck, pomodorini, rucola, caprino e parmigiano. Ho fatto aggiungere il wurstel. Lo so.., sono goloso, e goloso è dir poco. Pizza 8.50 euro, coca media alla spina 3.20 euro, totale 11.70 euro. Red and White si trova in via Carozzi 8 a Milano. E’ attivo anche il servizio di asporto e consegna a casa od in ufficio.

sabato 7 luglio 2012

Milano a pranzo 15 - Van Bol & Feste

Caldo, ma non umido, zona centrale vicino al Castello Sforzesco, una delle meraviglie di Milano con potenzialità ancora da sfruttare, per i milanesi e per i turisti. Altrove questo luogo sarebbe venduto come una delle sette meraviglie del mondo. E senza imbrogliare nessuno. Seduto ad un tavolo da Van Bol & Feste, tra la cucina a vista e la zona esterna, dove mi accarezza una timida brezza, mangio nell'ordine.. un paio di polpette di pesce alle mandorle con salsa Van Bol, un'insalata Panarea al tonno con songino, rucola, lattuga, finocchi, pomodorini ed olive. Acqua e caffè, quest'ultimo accompagnato da un biscottino fatto in casa, buono. Qualità buona/ottima, servizio partenopeo, contesto decisamente carino, nell'arredamento e nell'atmosfera che si vede e si respira. Da sottolineare in questo periodo estivo il bancone della frutta fresca. Bella, pare buona e tanto invitante. Riassumendo, polpette 4 euro, insalata 9 euro, caffè 1.20 euro, coperto 1 euro per un totale di 15.20 euro. Di questo locale avevo già scritto qui. Van Bol & Feste si trova in Largo Cairoli a Milano. Aperto tutti i giorni dalle 07.00 alle 23.00.

venerdì 6 luglio 2012