giovedì 15 aprile 2010
lunedì 22 marzo 2010
mercoledì 17 marzo 2010
mercoledì 10 marzo 2010
lunedì 1 marzo 2010
Willy Wonka
Willy Wonka ( gruppo Nestlé) sta lanciando una nuova linea di cioccolato basata sul racconto classico di Roald Dahl, "Charlie e la fabbrica di cioccolato". Anche in questo caso ci sarà il concorso del biglietto d’oro “Golden Ticket”, però il fortunato vincitore non avrà la possibilià di fare un tour della fabbrica di cioccolato Wonka, ma allo stesso sarà assegnato un viaggio intorno al mondo. Come nel racconto ci saranno 5 occasioni per vincere il fantastico premio. I sogni diventano realtà.Imbarcato da Christian alle lunedì, marzo 01, 2010 2 check-in
domenica 28 febbraio 2010
domenica 21 febbraio 2010
Sanremo
I voti di Aldo Grasso del Corriere:
1 - Antonella Clerici 5 È piaciuta al pubblico perché non sa muoversi, si concia come un Ferrero Rocher gigante e, impalpabile come un paracarro, fatica a padroneggiare la scena. Piace perché è prevedibile in tutto quello che dice e che fa. Vai, Antonella, sei una di noi!
2 - Lucio Presta 7 Ancora una volta è lui il vero vincitore di Sanremo. Forte della sua scuderia, che va da Bonolis a Benigni, è riuscito a fare in modo che Mediaset disarmasse il palinsesto e cancellasse «Zelig», «Le iene», «Io canto». In altri Paesi interverrebbe l'Antitrust, da noi si esaltano gli ascolti di Sanremo
3 - Gaetano Castelli 9 Per la prima volta nella sua storia il Teatro Ariston sembra uno studio televisivo, e può fare a meno delle sciagurate scale per darsi un po' di profondità. Al Festival, Gaetano Castelli ha regalato smalto e ricchezza espressiva. Sanremo 2010 è la sua straordinaria scenografia spaziale
4 - Morgan 4 Non era presente, ma ha fatto parlare di sé. Convitato e invitato di pietra. Ha passato la vita a costruirsi l'immagine del poeta maledetto e poi, nel momento più decisivo della carriera, è finito a «Porta a porta» come un qualunque cantante in cerca di visibilità
5 - Mauro Mazza 5 Fino a poco tempo fa si è sempre occupato di giornalismo e solo da qualche mese di spettacoli. Colto dalla «sindrome Del Noce» siede perennemente in prima fila, bacchetta gli ex colleghi che non officiano, fa il permaloso, convinto che Sanremo sia lo specchio d'Italia
6 - Antonio Cassano 4 Per la sua imbarazzante presenza e i suoi aforismi (aforismi?) avrebbe guadagnato 140 mila euro. A lui si attaglia il «paradosso Meazza», il grande calciatore in difficoltà a esprimersi: «Vi sbagliate, Peppino non sembra intelligente quando parla, ma quando si esprime coi piedi è un genio»
7 - Marco Sabiu 5 Solo quando è montata la polemica su Internet, il direttore d'orchestra ha ammesso che lo stacchetto del Festival non era farina del suo sacco ma un «omaggio» a «Hoppipolla» dei Sigur Ròs. Dirlo prima, no? E, alla vigilia, una visitina odontoiatrica, no?
8 - Emanuele Filiberto 3 L'audience è stata rivitalizzata con flebo di «Amici» e «X Factor». Pare anche con la patetica presenza del principino. Se così fosse, dovremmo cominciare a preoccuparci per la buona salute dello spettatore. Però, che fortuna la nascita della Repubblica.
9 - Maurizio Costanzo 3 Nonostante l'età, i tentacoli ci sono ancora. Ritornato in Rai, Costanzo comincia ad allargarsi, come consuetudine. Per far contento il direttore Mazza ha tentato di soggiogare i giornalisti presenti in sala stampa, specie quelli restii allo stile Minculpop. Parliamone
10 - Marcello Lippi 3 Non sa vivere senza triade. Ieri Moggi, Giraudo, Bettega, oggi Pupo, il principe e il tenore. Si comporta in maniera poco sportiva con un discorsetto bolso e retorico. Viva Cassano e forza Zaccheroni!
Imbarcato da Christian alle domenica, febbraio 21, 2010 0 check-in
martedì 16 febbraio 2010
lunedì 15 febbraio 2010
giovedì 4 febbraio 2010
martedì 2 febbraio 2010
Plum Cake
150 gr di zucchero
125 gr di burro
2 uova + 2 tuorli
1 cucchiaino di cognac o liquore
Mandorle
Lievito per dolci
Dopo aver aggiunto la farina aggiungere le 2 uova ed i 2 tuorli. L’albume che avanza potete utilizzarlo per fare una paio di meringhe. Poi aggiungere, se piace, un cucchiaino di cognac o del liquore che si ha sempre in casa. L’impasto dovrà essere abbastanza consistente e mai troppo liquido.
Imburrare la teglia e rivestirla con il pane grattuggiato. Versare tutto il composto nella teglia ed aggiungere a piacere qualche mandorla. Le mandorle possono anche essere incorporate precedentemente nell’impasto.
Infornare per circa 35 minuti a 160/180 gradi. Il plum cake è pronto. Per colazione ma non solo!
Imbarcato da Christian alle martedì, febbraio 02, 2010 1 check-in
lunedì 1 febbraio 2010
Gold
Ambiente: Ricco, il nome non è a caso. Lineare. Per alcuni caldo, per altri freddo. Io direi un Mix equilibrato. Molto oro, nel menù, nei biglietti da visita, nell’arredamento, nell’etichetta personalizzata dell’acqua minerale, negli accessori ed anche nel celebre lingotto al cioccolato. Ricordando il celebrissimo risotto alla milanese con foglia d’oro di Gualtiero Marchesi.
Telefono: 02.7577771
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domenica 31 gennaio 2010
Hero
Spettacolare! Geniale! Andate subito su tackfilm!
Imbarcato da Christian alle domenica, gennaio 31, 2010 0 check-in
lunedì 18 gennaio 2010
"Ittica e gastrononia Gattuso e Bianchi"
Dal corriere.it - Chissà se David Beckham aveva mai messo piede in una pescheria. Lo ha fatto lunedì pomeriggio, insieme con altri giocatori del Milan - Ronaldinho, Ambrosini, Abbiati, Davide Di Gennaro, Luca Antonini - nell'esercizio commerciale che Gennaro Gattuso ha aperto a Gallarate in società con due amici, i fratelli Bianchi. Presente anche lo juventino Vincenzo Iaquinta. Un autentico delirio per Gattuso e per i suoi compagni rossoneri, presi d'assalto da una grande folla di tifosi che alle 17 si è ritrovata all'esterno della pescheria "Ittica e gastrononia Gattuso e Bianchi", in via Bettolino, per l'annunciata inaugurazione. Seppie in umido e spigola i piatti consigliati: «Anche se io preferisco in assoluto il rombo», ha dichiarato Ringhio (Buzzi) Imbarcato da Christian alle lunedì, gennaio 18, 2010 0 check-in
venerdì 15 gennaio 2010
Influenza A
Dal corriere.it - L’osservatorio di Parigi: l’epidemia è finita. Influenza A: stop a 24 milioni di dosi del vaccinoContagi in calo in tutta Europa. Fazio annulla l’acquisto. Germania e Francia rivedono i contratti
MILANO — La Francia ha ufficialmente decretato la fine dell’epidemia di influenza A, almeno nelle aree metropolitane: da due settimane, i centri- sentinella segnalano meno casi di quelli necessari per parlare di epidemia, nonostante il virus continui a circolare. Anche nel resto dell’Europa, secondo l’Oms, le infezioni sono calate e in Italia la curva dei contagi, dopo il picco di metà novembre, è scesa progressivamente, salvo arrestarsi proprio nell’ultima settimana. Così buona parte dei vaccini, acquistati dalle autorità sanitarie dei vari Paesi europei, potrebbe rimanere nei magazzini. Non solo l’epidemia non è stata così grave come previsto, ma la gente non si è fidata del vaccino e, per di più, una sola dose (invece di due) si è rivelata sufficiente per l’immunizzazione.
MARCIA INDIETRO SUI CONTRATTI - E adesso i governi, che avevano fatto a gara per accaparrarsi il vaccino a suon di milioni di euro, si stanno affrettando a revocare gli ordini e a rivedere i contratti con le aziende produttrici. Come prima idea. In alternativa, stanno pensando di rivendere ad altri parte del surplus (per esempio al Messico, il Paese da cui è partita l’epidemia, che ha appena denunciato di avere ricevuto soltanto la metà delle trenta milioni di dosi richieste) oppure di donarne una parte ai Paesi poveri. La Germania guida il gruppo di chi ricontratta: su 50 milioni di dosi, ordinate alla Gsk, ne comprerà soltanto 35 milioni, il 70 per cento, con un risparmio di circa 133 milioni di euro. Anche la Gran Bretagna sta valutando la cancellazione degli ordini (60 milioni di dosi richieste alla Gsk e 30 milioni alla Baxter: a oggi, ne sono state utilizzate rispettivamente 24 e 5 milioni). Il contratto con la Baxter prevede il blocco della fornitura, quello della Gsk no ed è quindi tutto da discutere.
ITALIA DIMEZZA GLI ACQUISTI - Il Ministro della salute Ferruccio Fazio, rispondendo a un’interrogazione, ha annunciato che l’Italia ha annullato metà degli acquisti inizialmente previsti (e cioè i 24 milioni di dosi che avrebbe dovuto fornire la Sanofi), mentre ha firmato il contratto con la Novartis per 24 milioni di dosi e per un costo di circa 180 milioni di euro: di queste, soltanto dieci milioni sono state prodotte e consegnate. E quelle utilizzate? Circa 900 mila, dall’inizio della campagna, secondo gli ultimi dati. «L’Italia aveva anche previsto - precisa Fabrizio Oleari, direttore generale della Prevenzione al Ministero della salute - di fornire il 10 per cento dei suoi vaccini all’Oms. Rimangono, quindi, poco più di 21 milioni di dosi complessivamente». Secondo Fazio l’Italia è, fra i Paesi del G8, quello con le scorte vaccinali più basse, scorte che, però, è «indispensabile mantenere, perché le pandemie influenzali sono, per loro natura, imprevedibili ». La Francia, che pensava di vaccinare tutta la popolazione e ha ordinato 94 milioni di dosi a 4 diverse aziende, sta cercando di cancellarne 50 milioni (solo l’8 per cento dei francesi si è vaccinato), lo stesso stanno facendo anche Olanda, Spagna e Svizzera.
IL CASO POLONIA - Mosca bianca nel panorama europeo e mondiale è la Polonia: il governo non ha previsto alcuna campagna vaccinale semplicemente perché non riteneva sicuro il vaccino. Il primo Ministro Donald Tusk ha dichiarato: «Abbiamo preso questa decisione nell’interesse dei cittadini, perché il vaccino non è stato sufficientemente sperimentato, e dei contribuenti». Molti polacchi adesso esultano (nonostante 145 morti a oggi, paragonabili, però, a quelli di altri Paesi) non solo perché sono stati risparmiati soldi pubblici, ma anche perché considerano questa decisione un gesto di sfida nei confronti delle multinazionali del farmaco, dell’Unione Europea e dell’Oms. E in effetti il Consiglio d’Europa a Strasburgo, proprio in questi giorni, sta lanciando un’indagine per verificare se non ci siano state pressioni da parte dell’industria farmaceutica sull’Oms, che avrebbe troppo precipitosamente dichiarato lo stato di pandemia, e sui suoi consulenti, che hanno legami con le multinazionali.
Imbarcato da Christian alle venerdì, gennaio 15, 2010 0 check-in
mercoledì 6 gennaio 2010
lunedì 14 dicembre 2009
Pomme Bébé
MENU STAGIONALI - Si chiama «bebè bar», ma di fatto è un ristorante vero e proprio quello creato dal negozio di cucina e catering dedicato ai neonati «Pomme Bebè». Accanto al ristorante c’è anche una bebè lounge, una ludoteca dove giocare e organizzare feste di compleanno, naturalmente pranzo incluso. La fondatrice, Svetla Lazarova Kibota, è di origini bulgare. I menu, preparati dallo chef Laurent Brazier, variano a seconda della stagione. C’è la lista «basic», composta di puree di un solo alimento. Poi il «blend», che invece accosta due sapori. Ad esempio zucca e albicocche oppure uva passa con mela e ribes. Il «tot», il menu per i più grandi, introduce le carni bianche. Qui compare il «chicken chili» con pollo, lenticchie, olio d’oliva, carote, cipolla e cipollotto, sedano e fagioli. Poi ci sono le polpette di tacchino cotte al forno, con broccoli, uova, pan grattato e funghi. E anche il «tacchino alla bolognese», con il tacchino allevato a terra, pasta di riso, carota, pomodoro e cipolla. Il costo è uguale per tutte le portate. Quelle del basic costano 3,25 dollari. Per il secondo menu su spendono 3,75 dollari e per il menu «da grandi» 4.5.
«DUE ANNI SUGLI SCAFFALI» – «Sapete che un cibo in barattolo può passare più di due anni sugli scaffali prima di raggiungere lo stomaco dei vostri figli?» ammonisce il sito di “Pomme Bebè”. E per mostrare quanto possa essere diverso l’aspetto dello stesso piatto, il sito pubblica una foto di un puree preparato al momento e di un omogeneizzato. Il primo è di un allettante verde acceso, il secondo è color ocra. Terrorismo psicologico per i genitori? Forse, ma anche un’ottima pubblicità per la cucina del ristorante, che non cuoce i cibi ad altissime temperature, per mantenerne intatte le proprietà nutritive, evita i conservanti e usa solo frutta e verdura di stagione.
Imbarcato da Christian alle lunedì, dicembre 14, 2009 0 check-in
mercoledì 2 dicembre 2009
lunedì 30 novembre 2009
Salatini Ungheresi
Prediligo i salati ai dolci. Vi propongo i salatini ungheresi che adoro e che ultimamente sto preparando quasi tutti i giorni anche per amici, parenti e conoscenti. Che lavoro!Ingredienti:
90 g burro
180 g farina
30 g parmigiano
un pizzico generoso di sale
un uovo
latte
Formate una palla, foderatela con della pellicola alimentare e mettetela a risposare in frigorifero per circa un’ora. Se avete fretta potete metterla nel congelatore per 30 minuti.
Distendete la pasta con il mattarello, piegandola qualche volta in tre, come fosse una coperta. La stessa dovrà avere uno spessore di circa 3, 4 millimetri. Ricavatene dei biscottini utilizzando le formine che preferite.
Mescolate un uovo con pochissimo latte per poi spennellare la superficie dei biscottini salati e come ultima operazione ricopriteli con spezie, semini, frutta secca a piacimento. Io ho utilizzato delle mandorle, delle arachidi, dei semi di carvi, dei semi di finocchietto, della paprika con sale di Maldon, dei capperi sotto sale... Mettete ciò che più vi piace ed informate a 160° per circa 20 minuti fino a completa doratura. Durano qualche giorno mantendo inalterati sapore e consistenza. Ottimi come aperitivo e snack a tutte le ore!
Imbarcato da Christian alle lunedì, novembre 30, 2009 0 check-in






